C’è bisogno di Mutuo Soccorso


Storia / martedì, Giugno 12th, 2018

La Società di Mutuo Soccorso “Edmondo De Amicis” nasce nel 1908, a Torino, per dare sostegno ai lavoratori privi di  assistenza.

Prima come informale associazione di un gruppo di “volenterosi operai della barriera” e  intitolandosi a “Edmondo DeAmicis” nel 1908, all’indomani della morte dello scrittore (avvenuta nel marzo dello stesso anno).

La sede sociale (sull’asse di corso Casale, nel cuore del borgo) è inizialmente in Via Gassino, viene spostata nel 1919 – nei locali ancora attualmente occupati dalla SOMS – di corso Casale 134.

Si tratta dell’anno della nascita del temporaneo sodalizio (praticamente una confluenza della “Fratellanza” nella “DeAmicis”) con un’altra SOMS del borgo, appunto “La Fratellanza”, nata nel 1882, come tutte le società in quel periodo, con lo scopo di assistere i soci lavoratori in caso di malattia, invalidità e bisogno, oltre che per offrire un’occasione di svago e incontro: dal gioco delle carte, alla lettura del giornale, al gioco delle bocce.

Per qualche tempo vivrà l’associazione “Fratellanza – DeAmicis”, per divenire definitivamente “SOMS DeAmicis d’ambo i sessi” e sviluppare le sue attività statutarie e solidaristiche in un momento così difficile ed in una barriera così tipica e assai connotata: “barriera di Casale” o “madonna del Pilone”, un borgo di lavoratori spesso definiti “contestatori”.

Nel frattempo la SOMS DeAmicis (divenuta ufficialmente “Mutua” solo nel 1909), finalmente aveva definito la sua forma definitiva di Statuto, formalmente divenendo (fatto particolarmente innovativo per quel periodo e per quel tipo di associazioni) “di ambo i sessi”.

Da allora la SOMS ha mutato corpo sociale e attività, divenendo (nel 1973) Società Cooperativa di Consumo a.r.l.

Nel giugno 2007, la Società ha deciso di riassumere le storiche e originarie connotazioni di SOMS d’ambo i sessi, cercando, anche simbolicamente, di rilanciare i valori –di mutualità e solidarietà- che sono stati all’origine di quella grande esperienza associativa e di cui, a ben vedere davvero c’è ancora molto bisogno oggi.

Oggi la SOMS è composta di 60 socie e soci e, elemento di ulteriore simbolica continuità, nel Consiglio di Amministrazione della SOMS siede la nipote di uno dei fondatori e primo Presidente (allora capo reparto nella “azienda dei Tram”), Casimiro Vacca.